Come i bambini elaborano un lutto?

Come i bambini vivono, elaborano e superano un lutto?

In un precedente articolo di psicologo Melzo e psicologo Novate abbiamo fornito alcune indicazioni su come parlare ai bambini rispetto alla scomparsa di una persona cara.

Un aiuto per comprendere, non una griglia da seguire

In questo articolo invece ci focalizziamo maggiormente su quelle che possono essere genericamente le reazioni dei bambini a questo tipo di avvenimenti.
Ovviamente, ma è bene esplicitarlo e sottolinearlo, come accade per noi adulti, anche per i bambini esistono modalità assolutamente individuali e uniche di vivere un processo emotivo così profondo ed intenso: quanto verrà qui spiegato non è da intendersi quindi come l’unica modalità possibile per vivere un lutto, né, soprattutto, come una sorta di libretto di istruzioni temporali su quanto accadrà al bambino.
L’intento è fornire una griglia orientativa sulle principali reazioni emotive e i conseguenti comportamenti, per aiutare gli adulti a relazionarsi un modo che sia più utile per il bambino.

Le principali manifestazioni emotive successive ad un lutto nei bambini

  • Alla perdita i bambini possono rispondere con crisi di pianto e di rabbia, non sempre accompagnati dalla ricerca di consolazione da parte dell’adulto, anzi, questo può anche essere rifiutato. A pensarci, si tratta dello stesso meccanismo con cui i bambini tendono a rispondere in caso di perdite molto meno profonde o a esperienze frustranti (vedersi cambiare canale televisivo, alcuni “no” rispetto a loro richieste), quindi è lecito aspettarsi manifestazioni di protesta più pervasive da questo punto di vista.
  • Successivamente gli agiti di rabbia e le manifestazioni di pianto e protesta possono essere sostituiti con atteggiamenti più implosivi che esplosivi: il bambino può apparire più introverso, triste e ancora alla ricerca della persona scomparsa, verso cui può anche essere arrabbiato
  • La presenza dell’emozione della rabbia (vissuto che caratterizza anche il lutto negli adulti, al quale però si reagisce in maniera più mediata) spiega il verificarsi di comportamenti aggressivi (sia diretti verso oggetti, persone o anche se stessi)
  • Un’altra modalità abbastanza comune è data dall’intensificarsi delle ansie, soprattutto legate a momenti di separazione (ad esempio: il saluto al momento dell’ingresso al nido o alla materna, il saluto da un genitore che deve uscire). A tali ansie possono accompagnarsi sia alcune nuove paure e richieste di attenzione anche inedite rispetto al periodo precedente il lutto.
  • Comportamenti inediti rispetto al periodo precedente la perdita possono riguardare non solo richieste di attenzione, ma anche sul piano delle autonomie, dove talvolta si possono verificare delle regressioni (episodi di enuresi, difficoltà nel controllo sfinterico, disturbi del sonno ...)

Quanto tempo serve ai bambini per elaborare un lutto?

È una domanda che spesso ci e si pongono gli adulti rispetto a loro stessi, motivo per cui abbiamo dedicato sul sito un articolo apposito, leggibile cliccando qui 

Anche per i bambini non esistono tempistiche precise: è utile permettere loro di vivere il proprio lutto senza patologizzarlo, monitorando se alcuni comportamenti regressivi, aggressivi o di ritiro emotivo non diventino disturbanti o invalidanti a distanza di mesi.

In tal caso può essere invece utile ricorrere ad un supporto psicologico, nel quale, a nostro avviso, il bambino possa accedere insieme agli adulti di riferimento con cui condivide la quotidianità.

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