Routine, quotidianità e crisi di coppia

Come la vita di tutti giorni può logorare la coppia?

Nell’articolo relativo alla nascita di un figlio come potenziale fattore di crisi, si spiegava come talvolta il desiderio di avere un bambino possa nascere con l’intento, più o meno esplicitato o silente, di rompere una sorta di routine quotidiana o una fase della vita di coppia diventata stagnante.
Per cercare di combattere l’insoddisfazione da routine possono subentrare altri progetti di coppia (trasloco, coltivare insieme nuovi hobby...), o individuali (relazioni extraconiugali, immersione nel lavoro o in altre passioni, politiche, religiose o sportive).
Rimane però, a lungo andare, la sensazione che nella coppia si sia spento buona dose di entusiasmo, di curiosità, di vivacità, ..per cui si spengono interessi, stimoli, entusiasmi.
Paradossalmente, nonostante la routine sia quindi il motivo di questo malessere silenzioso, è facile che appena uno dei due partner introduce una novità nello stile di vita (o in un comportamento particolare), spesso l’altro reagisce negativamente.
Importante in questi casi è prendere consapevolezza di quanto sta accadendo, soprattutto nel confronto con l’altro, per cercare di capire se il problema è di questo tipo o ve ne siano altri, nella consapevolezza che la routine, in qualche modo, è comunque parte della quotidianità nei diversi campi della vita. SI può cercare quanto di stabile e sicuro si è creato all’interno di questa routine, per renderlo un punto di partenza verso cambiamenti, individuali o di coppia, che possano risultare un collante anziché un fattore separante

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