feste, natale e depressione

"L'infelicità del Natale è un'infelicità elusiva, viscida, serpentesca, e insieme calamitosa. Sembra di vedere tutte le imperfezioni della propria vita e il fatto che ciò capiti in un periodo che invece, sin da bambini, si è stati educati a vedere in modo magico provoca uno stridente e inappropriato senso di colpa". (Il presepio, di G. Manganelli)

Qualcuno di voi si ritrova in queste parole scritte?

La tristezza nel periodo natalizio è molto diffusa

Nella nostra esperienza di psicologi, troviamo spesso personaggi di questo "presepio" a Melzo, Novate, Milano... e siamo sicuri che la tristezza nel periodo delle feste è un fenomeno molto diffuso, al punto che qualcuno parla proprio di depressione natalizia, depressione delle feste.. 

Nel 1981, tre psichiatri americani pubblicarono un articolo su una delle più prestigiose riviste di settore intitolato "Natale e psicopatologia", nel quale evidenziavano un aumento di ricoveri psichiatrici e tentativi di suicidio in corrispondenza delle feste natalizie, descrivendo un vero e proprio "Effetto natalizio".

Il divario tra umore del mondo interno e quello del  mondo esterno

In realtà ci sono anche altri momenti dell'anno in cui le espressioni di sofferenza psicologica (da crisi depressive, attacchi di panico e tentativi di suicidio) hanno dei picchi, come l'inizio della primavera, il periodo delle vacanze estive e i periodi di festa.

Tutti questi momenti sono accomunati dal fatto che chi soffre vede aumentare il divario tra il proprio livello di sofferenza e il mondo esterno.

Il Natale, tra tutti questi momenti, è quello che per antonomasia è il periodo simbolo di felicità, di spensieratezza, di bontà, di calore familiare. Fin da bambini impariamo a vivere il Natale come momento di gioia, felicità, in cui bisogna esser felici, al punto che mai come in questa giornata si viene sgridati per un capriccio o per aver espresso un'insoddisfazione o un malcontento.

Si crea quindi una sorta di paradosso culturalmente appreso nel quale chi già soffre per qualche problema, rischia di sentirsi in colpa per non esser felice quando invece si dovrebbe. La tristezza, oltre che straziante, viene vissuta anche come colpa (della serie: oltre il danno, la beffa).

Oltretutto, proprio nei giorni in cui si festeggia l'unione della famiglia e ci si trova tutti insieme, possono venir amplificati i sentimenti di perdita o i vissuti di abbandono o di lutto che già son presenti.

I campanelli d'allarme

Solitamente, chi soffre di una particolare sofferenza nel periodo delle feste può accusare:

  • Stati ansiosi
  • Sensi di colpa
  • Sofferenza per le persone perse senza riuscire a godersi delle persone che sono vicine
  • Tendenza a piangere facilmente
  • Mal di testa e cefalee
  • Difficoltà ad addormentarsi e/o insonnia
  • Perdita di appetito
  • Difficoltà a mantenere l'attenzione e a concentrarsi
  • Incapacità di divertirsi e di gioire
  • Irritazione
  • Pessimismo nel futuro

Rimandiamo a un altro articolo di Psicologo Melzo e Psicolgo Novate per alcune indicazioni su come superare la depressione natalizia

 

Indicazioni bibliografiche

Manganelli, G. (1993). Il presepio. Adelphi

Hillard JR, Holland JM, Ramm D. (1981). Christmas and psychopathology. Data from a psychiatric emergency room population. Arch Gen Psychiatry. 1981 Dec;38(12):1377-81.

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