crisi di coppia: i segnali per riconoscerla

In un precedente articolo avevamo individuato quali sono i motivi più comuni che portano ad una crisi di coppia, anche in base all'esperienza maturata negli studi di psicologia a Melzo e Novate. Ora, una ricerca condotta negli Stati Uniti dal Gottman Relationship Institute sembra aver individuato, grazie ai 35 anni di lavoro con le coppie, alcuni fattori che, con un’accuratezza del 91%, sarebbero indice di una prossima fine della relazione.

A noi, come chi ci segue avrà capito, non piacciono particolarmente queste statistiche, tuttavia riteniamo utile proporre i fattori emersi, se non altro perché conoscendoli si potrebbe fare in tempo a correggerli, e anche perchè nelle nostre sedute di terapia di coppia a Novate ne abbiamo riscontrato la presenza.

Il primo segnale è caratterizzato da un approccio duro nell’avvio di una discussione: nel momento in cui inizia una litigata,

se almeno uno dei due partner inizia a rivolgersi all'altro con un tono accusatorio o di disprezzo, è probabile che il confronto non porti ad un miglioramento della situazione. Nella nostra esperienza, tali discussioni sono più facilmente costruttive quando il linguaggio è del tipo “tu hai fatto, tu hai detto…” e quando le accuse sono generalizzanti (“è sempre così, ….” “sei sempre il solito”) o coinvolgono le famiglie di origine (“sei uguale a tua madre”, “poi non lamentarti di tuo padre, sei come lui..”), elemento che si presenta più facilmente quando la coppia ha figli. Altro elemento che nella nostra esperienza non aiuta a rendere evolutivi i conflitti è il costante riferimento a episodi del passato anche in discussioni che nascono per motivi totalmente differenti.

Il secondo segnale è dato dalla qualità della comunicazione tra i due partner, al di là dei litigi: rappresentano campanelli di allarme importante la continua critica nei confronti del partner, intesa sia come disprezzo ostentato rispetto alle sue azioni, sia come squalifica di quanto dice o sceglie. Un atteggiamento del genere porta in primis ad una chiusura da parte del compagno, che inizia con atteggiamenti di difesa rigidi (limitati a “non è colpa mia, è colpa tua”) e culmina con l’indifferenza, che è l’anticamera del terzo importante segnale, ovvero il distacco, nel senso di ricerca dell’evitamento delle situazioni prettamente di coppia.

La situazione potrebbe compromettersi definitivamente se la coppia non è capace di rimediare alla situazione, che è il quarto segnale: per incapacità di rimediare significa non saper smorzare le tensioni dopo episodi conflittuali o di allontanamento con parole o gesti che possano ripristinare una condizione di maggior serenità. Quando l’incapacità di rimediare viene sancita da tentativi non andati a buon fine, subentra anche una sorta di senso di impotenza, per cui non si prova nemmeno più a cercare una soluzione.
Vedremo in un prossimo articolo come poter rendere i momenti di crisi dei momenti di crescita per la coppia

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