Regali di Natale

La scelta del regalo giusto

Con l’avvicinarsi del Natale inizia anche la corsa ai regali, più spesso connotata da lotte contro il tempo e mettendo sottostress la propria creatività.
Se il tempo è una variabile legata ai ritmi di vita, la creatività viene messa a dura prova soprattutto quando bisogna pensare a regali per persone a cui li facciamo da tanti anni, per cui ci sembra di aver esaurito già ogni possibilità, o persone particolarmente salienti in quel momento, per cui nuove conoscenze su cui fare in qualche modo colpo oppure sulle quali non si sa come regolarsi nella scelta, a fronte di una conoscenza non particolarmente profonda.

Prima di inoltrarci nella scelta del regalo, sembra utile fare un’operazione poco elegante come quella di auto citarsi, relativamente ad un articolo scritto tempo fa rispetto all’importanza e al piacere del ricevere una sorpresa: questo perché è utile ricordare che oltre al regalo, un buon impatto su chi lo riceve è dato anche dal modo in cui viene presentato (non ci riferiamo al packaging in particolare, anche al concetto di “sorpresa” in senso più ampio: inaspettato, modalità di consegna, biglietto di accompagnamento..).

Ma che cosa regalare?

Nel cuore della scorsa estate (luglio 2017), sul Journal of Consumer Psycholgy è stato pubblicato un articolo relativo alle preferenze sui regali, sia dal punto di vista del ricevente che di quello del donatore. La ricerca ha preso in considerazione due tipologie di regali, quelli di tipo più “emotivo/sentimentale” e quelli di tipo “commerciale”. Per esempio, alla prima categoria appartiene la scelta di regalare un calendario con le foto del nipotino, alla seconda invece il calendario della squadra del cuore ..

Ora, immaginatevi sotto l’albero di Natale, avendo in mano un pacchetto da scartare, a quale di queste due categorie vorreste appartenesse?

Ora immaginatevi in una concitata domenica pomeriggio di dicembre mentre siete a caccia di regali: quale delle due categorie secondo voi vi verrebbe più facile comprare per destinare in dono a qualcun altro?

Secondo lo studio citato, le persone tendono a regalare maggiormente doni di tipo commerciale, ma si tende ad esprimere preferenze per il ricevimento di regali più sentimentali.

Dal mio punto di vista esistono anche regali commerciali che possono essere contemporaneamente sentimentali: regalare un buono per qualche attività (catalogato nello studio come dono commerciale) può diventare sentimentale se si pensa di poter condividere l’attività o se questa è legata ad esperienze e significati personali di chi lo riceve e chi lo regala.
Come può accadere anche osservando un tubetto di dentifricio, anche comprare (o non comprare) un regalo può essere un piccolo test di personalità o affinità: ci sono persone che si sforzano di mettersi nei panni dell’altro per capire che cosa più gli piacerebbe ricevere, altre che muovono dai propri interessi (pensando che automaticamente saranno apprezzati anche dagli altri: se mi piace un autore, regalerò libri di questo autore a tutti, non considerando magari l’attitudine alla lettura o a suoi particolari generi dei diversi destinatari).
Anche le reazioni ai regali possono rivelarci qualcosa su di noi: c’è chi si offende facilmente in caso venga “dimenticato” o non si senta valorizzato dalla scelta del regalo ricevuto, chi gioisce solo perché gli è stato fatto un pensiero, e quindi il regalo assume valore di riconoscimento.. chi lo vive come un dovere, chi eviterebbe tutto..
Bene: buon divertimento..

 Riferimenti bibliografici

Julian Givi, Jeff Galak. Sentimental value and gift giving: Givers' fears of getting it wrong prevents them from getting it right. Journal of Consumer Psychology, 2017; DOI: 10.1016/j.jcps.2017.06.002

 

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